Le Intolleranze Alimentari
Tante sono le intolleranze e allergie alimentari che caratterizzano i nostri tempi, sembra che medici come Ippocrate vissuti nel 400 A.C già le curassero... certo è che oggi sono in costante aumento in particolare nelle società più industrializzate.
Innanzi tutto è bene chiarire la differenza tra intolleranza e allergia alimentare: la prima è una manifestazione non immediata di disagio del nostro organismo che generalmente si può manifestare con nausea, cefalea, gonfiori addominali, difficolltà a digerire, stipsi o irritazioni cutanee.
L'allergia invece è una reazione abbastanza violenta e immediata che può sfociare nello shock anafilattico di solito si manifesta entro pochi minuti e coinvolge il nostro sistema immunitario é quindi molto più grave e pericolosa.
Le intolleranze alimentari solitamente non si possono accertare con i test cutanei e possono essere indotte anche da stress emotivo ed errati abbinamenti alimentari, scorrette abitudini, masticazione inesistente o troppo veloce.
A differenza delle allergie le intolleranze alimentari non coinvolgono il sistema immunitario ma il metabolismo che progressivamente si sovraccarica di tossine.
Nel passato infatti le religioni molto saggiamente imponevano dei periodi o giorni in cui certi alimenti venivano completamente banditi questo oltre a rafforzare lo spirito e la fede avevano anche una funzione depurativa e preventiva.
Molti sono comunque concordi nel dire che più si tende a mangiare cibi trattati ed elaborati industrialmente e più il rischio intolleranza aumenta.
Difatti il manifestarsi di questo fenomeno si nota maggiormente nei paesi con un alto tenore di vita e quindi con un maggior consumo di prodotto industriale.
Spesso le sostanze chimiche (additivi) aggiunte possono rendere il cibo allergizzante o ancor peggio diventare il veicolo delle molecole contenute nell'alimento come gli olii vegetali idrogenati o trans al contrario di quelli spremuti a freddo con procedimenti meccanici.
Quindi il primo consiglio che si può dare sia a scopo preventivo che a chi sospetta di avere qualche intolleranza è di mangiare il più possibile puro, preferendo cibi sani e biologici che sono assolutamente privi di grassi idrogenati e contengono pochissimi adittivi.
Il secondo consiglio è quello di concedersi dei periodi depurativi alimentandosi semplicemente, eliminando carne e cibi troppo sofisticati preferendo frutta verdura e molta acqua come raccomandavano gli antichi.
L'ultimo consiglio preventivo è quello di mangiare alimenti ricchi di fibre che aiutano a espellere le sostanze nocive, la maggioranza delle farine non biologiche (da agricoltura convenzionale) oggi in commercio contengono frumento raffinato, ovvero farina bianca che proprio perchè raffinata contiene molto glutine.
Per questo è meglio preferire farine e pasta anche integrali da agricoltura biologica (quindi meno raffinate)e quindi meno raffinate anche perchè contribuiscono ad una alimentazione più ricca, ma soprattutto varia prevenendo l'insorgenza di allergie alimentari.
